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Sono aperte le iscrizioni per gli asili nido in concessione a GeNSS coop sociale per l’a.s. 2025/2026.

Iscrizioni per gli asili nido

Le iscrizioni verranno raccolte dai coordinatori pedagogici dei singoli servizi previo appuntamento da concordare telefonicamente.
Contattando i coordinatori sarà possibile anche visitare le strutture e conoscere la nostra offerta pedagogica.

Per asilo nido Aldo Moro Monteroni di Lecce e asilo nido Giovanni Paolo II Veglie - Dott.ssa Chiara Puricella +39 3773724627

Per asilo nido Piccolo Principe Lecce e asilo nido Loris Malaguzzi Merine di Lizzanello - Dott.ssa Stefania De Santis +39 3896428433

Per asilo nido comunale Maglie - Dott.ssa Lorena Tunno +39 3338053771

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Outdoor education all’asilo nido: i benefici di questa pratica educativa per i bambini in età prescolare

outdoor education

Gli spazi esterni come fonte di stimolazione sensoriale ed emozionale, luogo di esplorazione e di ricerca: sono questi i cardini dell’Outdoor education, una metodologia educativa innovativa basata sull’apprendimento esperienziale, grazie ad attività svolte all’aperto che favoriscono una crescita equilibrata e completa dei bambini. Gli spazi esterni si trasformano in aule a cielo aperto e sono visti non solo come aree di gioco, ma come ambienti che contribuiscono al benessere psicofisico dei bambini e allo sviluppo di competenze motorie, cognitive e socio-affettive.

Tutti i benefici per i più piccoli

L’Outdoor education è un approccio pedagogico che si basa sull’idea che l’ambiente esterno rappresenti uno spazio ricco di opportunità di apprendimento. A differenza delle attività tradizionali condotte all’interno di un’aula, questa metodologia promuove attività esperienziali che si svolgono in cortili, giardini o altri spazi naturali.

L’integrazione dell’Outdoor education nei nidi offre importanti benefici psicofisici ai bambini in età prescolare. Il contatto regolare con spazi aperti e naturali migliora significativamente la percezione spaziale, la coordinazione e le competenze motorie dei piccoli nei primi anni di vita, favorendo un sano sviluppo fisico. Questo tipo di educazione all’aperto contribuisce a ridurre i livelli di stress e stimola emozioni positive: il tempo trascorso fuori favorisce il benessere dei bambini, grazie all’esposizione alla luce naturale e alla possibilità di respirare aria fresca. 

Dal punto di vista emotivo, l’Outdoor education incoraggia il benessere interiore, poiché il contatto con la natura ha dimostrato di avere effetti calmanti e rigeneranti. Inoltre, le attività all’aperto promuovono la socializzazione.

Altro aspetto è il sostegno all’autonomia dei bambini. Nell’esplorazione degli spazi esterni, i piccoli hanno la possibilità di prendere decisioni, risolvere problemi e sviluppare la creatività attraverso il gioco immaginativo.

Infine, la promozione della consapevolezza ambientale: sin da piccoli, i bambini imparano a rispettare e apprezzare la natura, sviluppando un senso di responsabilità verso l’ambiente.


Le attività di Outdoor education di GeNSS

“L’Outdoor education riveste un ruolo fondamentale all’interno dei nostri servizi per l’infanzia, in continuità con l’educazione indoor, ed è una delle metodologie pedagogiche che adottiamo con la nostra equipe nei programmi degli asili nido per un percorso educativo più ricco, autentico e in sintonia con i bisogni dei bambini, riconoscendo l’importanza del contatto diretto con l’esterno. – spiega la Dottoressa Anastasia De Vita, supervisore pedagogico della Cooperativa GeNSS - Crediamo fortemente nell’importanza del ruolo della vita all’aperto nella progettazione educativa e didattica dei servizi all’infanzia. L’ambiente esterno diventa contesto educante che consente una reale occasione di sperimentazione, conoscenza e apprendimento, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo delle capacità di problem solving e autoregolazione”.

Per i bambini in età da nido (0-3 anni), vengono proposte una serie di attività che favoriscono lo sviluppo di competenze motorie, cognitive e socio-affettive e permettono ai bambini di affinare i loro sensi come esplorare, toccare elementi naturali come foglie, sabbia o terra e osservare animali. 

Per l’accoglienza dei piccoli iscritti dell’asilo nido “Aldo Moro” di Monteroni di Lecce abbiamo organizzato nel giardino un’esperienza all’aria aperta piacevole e arricchente. Guidati dalla nostra equipe, i bambini sono regolarmente a contatto con la natura. Fin dal mese di settembre, tipicamente interessato dagli ambientamenti dei bambini nuovi iscritti e dai ri-ambientamenti dei bambini già frequentanti il nido, l’equipe ha deciso di organizzare le attività all’esterno. Al giardino ed alla sua organizzazione è stata posta la stessa attenzione nell’allestimento di centri di interesse che viene normalmente posta all’interno del servizio per poter accogliere i bambini, osservare i loro interessi e riprogettare lo spazio e le esperienze offrendo loro ogni giorno un contesto piacevole ed interessante. Le osservazioni svolte e le ricadute positive in termini di miglior ambientamento, riduzione dei momenti di stress, minore impatto acustico dato dal normale momento di pianto e sconforto per il distacco hanno condotto l’equipe a proseguire il momento dell’accoglienza all’esterno. Questo è sempre il momento maggiormente delicato in cui i bambini salutano le figure di riferimento ed iniziano la loro giornata al nido. Anche le nostre famiglie hanno apprezzato e notato i risvolti positivi sui bambini in termini di interesse ad andare subito a giocare.

Ogni mattina i bambini vengono accolti nel giardino del nido e scelgono in autonomia dove dirigere la loro attenzione: la cucina di fango, il minimondo a tema animali, il punto scavi, il percorso macchine e carico-scarico, il punto raccolta e classificazione del materiale naturale, il prendersi cura dell’altro. Ciò che maggiormente emerge dall’osservazione dei bambini al mattino in esterno è l’interesse e la capacità di attenzione prolungata sull’attività svolta, intrapresa in completa autonomia e guidati da una motivazione intrinseca, la quiete, il movimento autonomo di tutti i bambini nello spazio. Il compito dell’educatore è realmente diventato quello di sostenitore degli apprendimenti, aiutante competente del gioco dei bambini, compagno di avventura, in grado di negoziare l’ingresso nel gioco o farsi trascinare dai bambini nella storia o situazione immaginaria da loro creata. 

Anche i piccoli all’esterno hanno trovato terreno fertile per le loro esplorazioni motorie e voglia di conoscere il mondo, entrando in relazione con il gioco interessante del compagno più grande. In questo caso abbiamo notato una spiccata abilità e libertà nei movimenti, la capacità di camminare spediti su un terreno non sempre in piano, con dei piccoli gradini e saliscendi, affrontanti con sicurezza dai piccolissimi. D, 11 mesi, ad esempio ha imparato a camminare da poco, ma percorre con grande sicurezza il giardino del nido, sia la parte pavimento che il boschetto, sale e scende in autonomia dai piccoli gradini presenti in giardino e negozia l’ingresso nel gioco con i bambini più grandi.

Il contatto diretto e costante con il mondo naturale mette in connessione i bambini con i cambiamenti delle stagioni, il verde delle foglie del nostro albero di melograno, la maturazione dei fiori e la trasformazione in frutti maturi. La possibilità di raccoglierli e gustarne il sapore. Poi il giallo delle foglie, i frutti ormai non più buoni da mangiare. Il cambiamento è elemento costante nella vita dei bambini, ne fanno esperienza sul loro corpo, cambiano in modo rapido e repentino delle volte o lento e graduale delle altre, poterlo osservare nella natura e prenderne coscienza è fonte di grande apprendimento esperienziale. 



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Seconda edizione seminari EDUCATORI ED INSEGNANTI NEL SISTEMA INTEGRATO 0-6

"Educatori ed insegnanti nel sistema integrato 0-6": al via la seconda edizione del ciclo di seminari organizzati e promossi da GeNSS

GENSS-Insegnati-Educatori-Sistema-Integrato-06

Dopo il grande successo della prima edizione, riparte il ciclo di seminari professionalizzanti "Educatori ed insegnanti nel sistema integrato 0-6" rivolti a studenti e professionisti del settore infanzia.

La finalità del percorso formativo, suddiviso in 4 incontri, è quella di sviluppare la professionalità, con particolare riferimento e attenzione normativa alle figure professionali che operano o intendono affacciarsi nei contesti educativi 0-6: insegnati, educatori, assistenti sociali, psicologi ecc… attraverso la predisposizione di uno spazio di approfondimento e confronto su alcune tematiche, da sempre al centro del dibattito pedagogico, ma che oggi assumono particolare rilevanza alla luce delle innovazioni introdotte dalla recente normativa.

Il primo incontro si terrà sabato 11/01/2025, dalle ore 08:30 alle 14:30 e sarà incentrato su “La professionalitá educativa”

Il secondo incontro si terrà sabato 18/01/2025 dalle ore 08:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30 e avrà come tema ”L’ambiente tra accoglienza e propositività” e “La continuità nel cambiamento: il curricolo 0-6”. Il terzo incontro è previsto per sabato 25/01/2025, dalle ore 08:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30, e verterà su “Lavorare con i bambini - Gioco, Dialoghi e Ricerche”. L’ultimo appuntamento è previsto per sabato 01/02/2025 dalle ore 08:30 alle ore 14:30 e tratterà l’argomento “L’alleanza con le famiglie”

GENSS newsletter per Insegnati ed Educatori nel Sistema Integrato

Gli incontri saranno guidati da un pool di esperti e operatori, che si occupano a vario titolo di temi collegati al mondo educativo: la Dottoressa Anastasia De Vita - Dottore di ricerca in Teorie della formazione e modelli di ricerca in pedagogia e in didattica, Supervisore pedagogico GeNSS e Mediatrice familiare, la Dottoressa Benedetta Serio - Psicologa e Psicoterapeuta Analitico Transazionale esperta in età dello sviluppo e supporto genitoriale, Supervisore psicologico GeNSS, la Dottoressa Marta Francesca Manfreda - Presidente e Human Resources Specialist e la Dottoressa Maria Grazia Palano - Assistente Sociale Specialista esperta nel lavoro di rete e Coordinatrice dei Servizi GeNSS.

Grazie alle specializzazioni nei diversi campi dei docenti sarà possibile offrire ai partecipanti un focus multidisciplinare con particolare attenzione al lavoro in rete, presupposto fondamentale quando si parla di servizi dedicati a minori e famiglie.

Aspetto distintivo di questo ciclo di incontri è che i corsi si terranno presso gli spazi di alcuni asili nido gestiti da GeNSS: “Ciò rappresenta un valore aggiunto per la formazione, in quanto permetterà ai partecipanti di fare esperienza diretta e sul campo di quanto appreso” sottolineano dalla cooperativa. 

Il primo appuntamento si terrà presso l’asilo nido comunale di Maglie, in via Guido Rossa 13. Le sedi successive saranno indicate di volta in volta in base agli spunti che emergeranno nel corso degli incontri.

Per garantire una formazione partecipata è previsto un numero limitato di posti. Il termine delle iscrizioni è fissato per il 10 gennaio 2025. 

COSTI E MODALITÀ DI PAGAMENTO

La partecipazione al corso prevede il versamento di una quota di 345 euro da corrispondere in una delle seguenti modalità:

- Pagamento in un'unica soluzione da versare all'atto dell'iscrizione

- Pagamento dilazionato in due tranche: 172,5 euro da versare all'atto dell'iscrizione e versamento della restante quota di 172,5 euro entro il 10 gennaio e la cui ricevuta deve essere inviata tramite mail a formazione@genss.it

 Le iscrizioni dovranno essere effettuate cliccando il pulsante sottostante
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È…STATE PER TUTTI. Un’esperienza davvero inclusiva!

genss campus estivo inclusivo campi salentina

Nei mesi di giugno e luglio si è svolto il primo vero campus estivo inclusivo in Salento. Il progetto, mai sperimentato prima, è finanziato dall’Ambito territoriale di Campi Salentina, grazie al “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”, ed è ideato e gestito dal personale della Cooperativa GeNSS che ha voluto la partecipazione di bambini autistici ai Campi estivi organizzati all’interno degli spazi dall’associazione Spazio Natura di Campi Salentina. 

La nascita del progetto risponde a una necessità profondamente avvertita dalle famiglie della comunità: quella di trovare spazi estivi sicuri e adatti per i loro figli dopo la fine dell'anno scolastico, specialmente quelli con maggiori fragilità. L'obiettivo è chiaro: fornire un ambiente che non solo accoglie ma celebra le diversità, offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di crescere, esplorare e godere dell'estate in piena sicurezza e allegria.  Mettere in moto un progetto concreto per attivare un campo estivo inclusivo non è solo importante per il benessere immediato dei bambini con disabilità, ma ha anche un impatto a lungo termine sulla società perché promuove un futuro più equo e inclusivo per tutti.

Per garantire un proficuo inserimento dei ragazzi con spettro autistico nei centri estivi tradizionali, che ancora oggi non sono assolutamente preparati ad accoglierli, gli educatori di GeNSS (appositamente formati ABA) hanno lavorato nel corso dell’anno scolastico, in ambiente scolastico e domestico, strutturando percorsi di abilità sociale di gruppo  volti al raggiungimento delle competenze utili affinché potessero essere inseriti nei programmi estivi previsti alla fine delle scuole. Nello specifico, gli operatori hanno supportato i ragazzi e le loro famiglie, sull’ acquisizione di competenze sociali, sul miglioramento dell’autonomia personale, sulla gestione delle regole e sulla strutturazione dei momenti di gioco condiviso. 

I campi estivi inclusivi sono fondamentali per diversi motivi, sia sociali che educativi, in quanto permettono ai bambini con e senza disabilità di interagire con i pari in un ambiente positivo e accogliente. Questa interazione favorisce la comprensione, l'accettazione e il rispetto delle differenze.  Attraverso tale progettualità si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: 

  • Sviluppo di abilità sociali: i bambini con disabilità spesso trovano sfide nell'interazione sociale. Partecipando a campi inclusivi questi bambini hanno l'opportunità di sviluppare e migliorare le loro competenze sociali attraverso il gioco e altre attività strutturate, interagendo con i coetanei in un contesto supportivo; 
  • Benefici educativi: i campi estivi offrono un'ampia gamma di attività educative e ricreative che possono aiutare i bambini a imparare nuove abilità in un contesto meno formale rispetto alla scuola. Per i bambini con disabilità, queste opportunità possono essere personalizzate per adattarsi alle loro esigenze specifiche; 
  • Riduzione dell’emarginazione tradizionalmente molti bambini con disabilità vengono emarginati proponendo loro programmi speciali che li separano dai loro coetanei. I campi inclusivi rompono queste barriere, permettendo a tutti i bambini di partecipare insieme alle stesse attività; 
  • Supporto per le famiglie: i campi estivi inclusivi offrono un rilevante sostegno alle famiglie di bambini con disabilità. I genitori possono riposarsi e occuparsi di altre responsabilità sapendo che i loro figli sono in un ambiente sicuro e arricchente; 
  • Sviluppo dell'empatia nei coetanei: i bambini senza disabilità che partecipano a campi inclusivi imparano a riconoscere e apprezzare la diversità. Questo tipo di esposizione precoce può sviluppare empatia e competenze che saranno loro utili lungo tutto il corso della vita; 
  • Creazione di comunità più inclusive: i bambini che crescono partecipando a programmi inclusivi sono più propensi a diventare adulti che valorizzano la diversità e l'inclusione. 

La progettualità parte da una forte collaborazione tra le associazioni territoriali e rappresenta non solo un punto di partenza, ma anche il cuore pulsante che alimenta il progetto con risorse e idee. Questo laboratorio non è un semplice passatempo ma un'opera d'arte in movimento che si sviluppa rendendo ogni giorno un'occasione per imparare e sperimentare in modo nuovo e entusiasmante.  

Le attività, pensate per coinvolgere tutti i minori, mirano a creare un ambiente inclusivo dove i bambini con disabilità possono condividere spazi, giochi, e momenti di apprendimento con i loro coetanei.  La bellezza sta nella capacità di adattare il laboratorio alle esigenze di ciascun partecipante, assicurando che ognuno possa trovare il proprio modo di esprimersi e di partecipare attivamente. L'obiettivo è ambizioso: offrire a un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi con disabilità la possibilità di vivere queste esperienze estive insieme ai loro coetanei, favorendo l'integrazione e una partecipazione attiva che speriamo sia replicabile anche nei prossimi anni. 

Il progetto non solo arricchisce l'estate dei partecipanti, ma pone anche le basi per una comunità sempre più inclusiva dove le differenze sono viste come opportunità di crescita e arricchimento reciproco.  Questa iniziativa rafforza il legame tra la comunità e il progetto, ma consente anche di espandere l'offerta e migliorare la qualità delle attività proposte, con la speranza che il programma possa continuare a crescere e a evolvere nei prossimi anni. Grazie a progetti come questo è possibile guardare avanti con meno preoccupazioni e più ottimismo, sapendo che i bambini delle nostre comunità hanno l'opportunità di crescere, giocare e apprendere in un ambiente che celebra l’unicità e promuove l’inclusione. 

articolo a cura di Benedetta Serio

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La seconda edizione de “La Notte Bianca dei bambini” fa tappa a Martano

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I Giardini del Palazzo Ducale ospiteranno spettacoli e attività esperienziali inclusive per ogni fascia d’età

MARTANO (Lecce) – Dopo il grande successo dello scorso anno, torna “La Notte Bianca dei Bambini”, organizzata dalla cooperativa sociale GeNSS di Monteroni di Lecce.

L’evento si svolgerà martedì 30 luglio 2024, a partire dalle ore 18.00, nei Giardini del Palazzo Ducale di Martano.

Anche questa edizione prevede un ricco programma: a divertire grandi e piccini  spettacoli di artisti circensi, trampolieri, giocolieri e mangiafuoco e una serie di proposte educative e attività esperienziali per bambini fino ai 12 anni, presiedute dagli educatori professionali di GeNSS.

La caratteristica fondamentale di questo evento è il suo carattere distintivo rispetto ad altri eventi simili sul territorio. Gonfiabili, mascotte e Truccabimbi lasciano il posto a un clima molto più rilassato e disteso dove vivere le varie postazioni in cui ogni bambino a seconda della fascia d’età sarà libero di sperimentarsi e potrà trascorrere questo momento, se gradito, insieme alla figura di riferimento. Un’occasione per consentire anche agli adulti di tornare bambini, di riappropriarsi della cosa più importante che sembra sia stata tolta con violenza: vivere del tempo di qualità con i propri piccoli. Un adulto non solo accompagnatore ma coattore insieme al proprio bambino. Tra le attività percorsi motori, esperimenti scientifici, spettacoli teatrali, proposte artistiche, giochi in stile luna park e tanto altro.

Anche la scelta di un giardino così bello ma con un’area ben delimitata e recintata non è casuale. Ciò consente ai genitori dei più piccoli di trascorrere la serata con maggiore serenità e sicurezza.

Quest’anno, l’evento, nel pieno stile GeNSS, sarà totalmente inclusivo: ogni proposta e  postazione è stata pensata per essere facilmente fruibile anche dai bambini con disabilità o con disturbi del neurosviluppo. Inoltre, un gruppo di professionisti specializzati sarà a disposizione per rendere più agevole la fruizione dell’evento in caso di difficoltà.

Nel pomeriggio a disposizione di grandi e piccini un carretto che offrirà gelati e zucchero filato gratis per tutti.

La manifestazione vedrà impegnati circa 60 operatori, tra educatori professionali e ausiliari. “Dopo il successo di pubblico e partecipazione dello scorso anno, abbiamo voluto riproporre questo format rendendolo itinerante all’interno dei comuni leccesi, dando inoltre maggiore rilevanza all’inclusività. Tutte le proposte, caratterizzate da un alto contenuto pedagogico, sono volte a sollecitare il senso di comunità e di condivisione e pensate per essere fruite liberamente da bambini diversamente abili o con disturbi del neurosviluppo, insieme a tutti gli altri. Nessun angolo o attività ghettizzata, semplicemente tutto per tutti. - commentano dalla cooperativa GeNSS - Un doveroso ringraziamento va al Comune di Martano, che ci ha supportato nell’organizzazione dell’evento e a tutti i numerosi sponsor che stanno attivamente collaborando per rendere questa giornata più bella”.

Dalle ore 20.30 alle ore 21.00 avrà luogo la presentazione del libro “Il mistero dell’altalena. Il manuale dell’agente Pastanaca 2 a cura di Kurumuni Edizioni.

Alle ore 21.00 la cena sociale in bianco, in cui genitori e bambini, educatori e amministratori, vestiti con il colore simbolo per eccellenza di purezza e richiamo all’infanzia, condivideranno il cibo che ognuno avrà preparato. Oppure per chi lo desidererà quest’anno sarà a disposizione anche il food truck “Piovono polpette da Nonna Pina” per l’acquisto di squisiti panini con polpette di ogni tipo e bevande.

Alle ore 22.00 verrà proiettato il film d’animazione Disney-Pixar “Inside out”, ricreando un vero e proprio cinema all’aperto. Contestualmente sarà a disposizione una postazione per crepes e pop corn ma anche un angolo cocktail, dove gustare drink alcolici e analcolici dissetanti per i più grandi.

Insomma una giornata a misura di bambino ma con una grande attenzione anche agli adulti.

La partecipazione all’evento, patrocinato dal Comune di Martano, è libera e gratuita.

Si ringraziano la Biblioteca Paolo Stomeo, Salento Fiori, Pànta Rèi, Silvia Eventi, Tado magic balloon, Associazione culturale Philos, Radio Salentina e il Servizio civile.

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Porto Cesareo, attivata per l’estate la sezione primavera. Ricca l’offerta educativa gestita dalla cooperativa sociale Genss

Sono aperte le iscrizioni alla nuova sezione primavera, ospitata presso il plesso della scuola dell’infanzia di Porto Cesareo, che sarà attiva a partire da maggio. Il servizio è gratuito e accoglierà i bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi (ovvero tutti coloro che non abbiano compiuto 36 mesi entro dicembre 2024), potenziando così l’offerta didattica del Comune di Porto Cesareo anche durante i mesi estivi.

La nuova sezione, con ingresso da via Vespucci, verrà inaugurata e presentata ufficialmente lunedì 6 maggio, alle ore 16.30. Durante il pomeriggio sarà possibile visitare gli spazi della struttura e incontrare gli educatori, a disposizione per fornire informazioni circa i programmi e le attività didattiche. Il servizio sarà attivo a partire da mercoledì 8 maggio, dalle ore 8 alle 14, dal lunedì al venerdì. I servizi sono stati affidati alla Cooperativa sociale GeNSS di Monteroni di Lecce, che, da anni, si occupa di servizi educativi, rappresentando un punto di riferimento sul territorio per qualità e innovatività nell’offerta. “Essere stati scelti per la gestione della sezione primavera rappresenta per noi motivo di grande orgoglio. Un ringraziamento va all’amministrazione comunale, che ci ha dato l’opportunità di avviare questo servizio, riconoscendo le nostre competenze e dimostrando grande sensibilità a un’esigenza del territorio e al supporto alla famiglia. - commentano dalla Cooperativa sociale GeNSS - La sua attivazione è una scelta strategica per garantire i servizi rivolti all’infanzia anche durante il periodo estivo. Il servizio infatti, partirà a maggio e rimarrà aperto nei mesi estivi, assicurando così ai genitori che lavorano la possibilità di avvalersi di un importante strumento di supporto durante un periodo in cui i servizi per l’infanzia sono carenti o del tutto assenti”.

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Il servizio educativo continuerà poi durante il normale anno scolastico, divenendo così un supporto che finalmente colmerà un importante bisogno sociale della comunità di Porto Cesareo che in questo momento non poteva contare sulla presenza nel territorio di servizi rivolti alla prima infanzia. Grazie all’esperienza e al knowhow metodologico degli operatori socio-educativi di GeNSS, saranno offerte molteplici attività educative e ricreative per l’infanzia, finalizzate essenzialmente all’acquisizione delle autonomie di base, caratterizzate da un approccio globale, ludico e laboratoriale. Verrà dato spazio anche alla musica, alla lettura e a divertenti momenti di gioco. “Nell’arco della giornata i piccolissimi potranno cimentarsi in numerose esperienze. - spiegano da GeNSS - Tutti i processi educativi sono tesi a sviluppare le potenzialità di ciascun bambino, in un clima di benessere e accoglienza. Le attività sono finalizzate a promuovere lo sviluppo del linguaggio verbale e creativo, della sensorialità, della motricità, delle abilità cognitive e capacità intellettive. I bambini avranno nel contempo l’opportunità di vivere esperienze nuove in un contesto di socializzazione davvero ricco e stimolante”. Per le iscrizioni per l’anno scolastico 2024-2025, è possibile consultare il bando qui.

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L’importanza della formazione nei servizi GeNSS

L’importanza della formazione nei servizi GeNSS

Tutti i documenti che parlano del lavoro educativo lo dicono ormai da tempo e a gran voce: i contesti rivolti alla cura delle persone devono permettere e promuovere lo stare bene e la crescita dei soggetti che li abitano, nella relazione tra loro e con gli adulti/operatori che li circondano.
GeNSS ha da sempre prestato molta attenzione a questo aspetto fino a farlo diventare un imperativo del suo lavoro all’interno dei contesti educativi che gestisce. L’obiettivo prioritario dell’azione educativa è quello di promuovere il benessere fisico, socio-emotivo e cognitivo dei destinatari dei servizi e, dal momento che lo sviluppo è strettamente collegato alla possibilità di partecipare in maniera attiva ai loro contesti di vita, di predisporre ambienti relazionali, sociali e culturali in cui possono liberamente sperimentarsi. Così facendo apprendono, diventano sempre più autonomi e fiduciosi in se stessi, accompagnati da educatori che sanno accoglierli e rispettarli. Ma cosa significa “saperli accogliere e rispettarli”?

Quali competenze sono richieste agli educatori?

Promuovere una crescita sana e creare le condizioni perché ognuno possa ampliare le proprie potenzialità individuali sono dimensioni che appartengono ad un mestiere complesso, ad una professionalità dinamica, a cui è richiesta la continua contestualizzazione delle proprie competenze. In gioco non c’è solo la dimensione del sapere teorico. Per essere un buon educatore non basta aver studiato: occorre mettere in campo saperi strategici ed euristici che permettano di comprendere a fondo il contesto in cui si opera e di prefigurarsi i possibili scenari. Nulla di più lontano da un atteggiamento basato su reazioni immediate (per così dire “di pancia”). All’educatore è costantemente richiesto di riflettere (individualmente e in gruppo) sull'esperienza, prestando attenzione alle differenti opzioni che si rendono disponibili. Sulla base di queste sono chiamati a prendere decisioni motivate, che tengano conto delle situazioni e delle prospettive di tutti i soggetti che lo abitano. Per farlo ha bisogno di uno spazio ed un tempo lontani da quelli che vivono con gli individui di cui si prendono cura e le loro famiglie, in cui poter riflettere criticamente sul modo in cui si è effettuato l'intervento e si è pensato in una determinata situazione.

L’importanza della formazione nei servizi GeNSS
L’importanza della formazione nei servizi GeNSS

Alcuni scatti che testimoniano come una formazione orientata sui reali interessi dei partecipanti riesca a promuovere partecipazione, curiosità, interesse e nuove idee

QualE STRUMENTO?

Il contesto che GeNSS offre ai suoi educatori per mettere tra parentesi l’azione e sviluppare un atteggiamento interpretativo nei suoi confronti è quello della supervisione. Secondo l’ANSE (l’associazione che si occupa di questo) la supervisione è uno strumento di formazione permanente che si rivolge a persone singole o gruppi di lavoro che intendono superare situazioni critiche che si sono presentate nella loro quotidianità professionale o migliorare l'organizzazione o l'efficacia del proprio lavoro. Orientata sui processi che si attivano all'interno dei contesti educativi la supervisione è finalizzata all'individuazione di strategie operative efficaci e di soluzioni costruttive a partire dall'osservazione e dall'analisi critica dei vari aspetti di cui si compone l'intervento educativo. Accompagnati dalla figura del supervisore gli educatori sono invitati a rivolgere l'attenzione alla ricerca di connessioni fra teorie, motivazioni, obiettivi e valori che permettano l'emergere di nuove interpretazioni dell'evento educativo e nuove progettualità. La sua presenza stabile all'interno di un servizio è un alto riconoscimento dell'importanza della pratica riflessiva nelle professionalità educative, della necessità di promuovere una formazione degli adulti che faccia riferimento alla prospettiva dell'apprendimento situato che, a partire dalle esigenze e dai bisogni formativi di quanti abitano il servizio educativo, sappia promuovere un atteggiamento di ricerca attento non solo ai contenuti ma anche ai metodi, ai processi di documentazione e di valutazione in itinere del lavoro alla cui base risiede la possibilità di attivare processi di apprendimento dall'esperienza e di trasmissione della cultura professionale (Ronda, 1996). Intesa in questo modo la supervisione non indica solo la possibilità per l'educatore di esplorare e prendere consapevolezza dei riferimenti che guidano le sue pratiche educative ma anche quella di "monitorare" quei processi di cambiamento che intervengono nel farsi della sua professionalità rendendolo sempre più esperto e con sempre maggior libertà di agency, dunque con possibilità di esaminare i propri valori ed i propri obiettivi e di compiere delle scelte sulla base di essi (Sen, 2005). È proprio su quest’ultimo aspetto che GeNSS ha voluto orientare il percorso di supervisione di questo anno educativo, sollecitando nei suoi operatori un pensiero critico orientato ad una maggiore consapevolezza della propria identità professionale. Un percorso rivolto al bilancio delle competenze di cui si descrive di seguito l’articolazione.

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Un esempio di formazione specifica: Il Bilancio delle competenze

Il percorso di Bilancio delle competenze si caratterizza come un percorso di autovalutazione in cui l’ obiettivo principale è la presa di consapevolezza del partecipante rispetto alle competenze possedute e sviluppate durante i vari momenti della vita professionale ed extraprofessionale, competenze che spesso si danno per scontate o alle quali non si dà sufficiente risalto, e che, se opportunamente indirizzate, potrebbero invece rappresentare un punto distintivo del proprio profilo formativo o professionale. Pellerey definisce la competenza come la capacità di far fronte a un compito, o a un insieme di compiti dotati di alta complessità, riuscendo a mettere in moto e a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive e a utilizzare quelle esterne disponibili in modo coerente e fecondo.
Il percorso formativo si avvale di una metodologia partecipata e dell’ausilio di diversi strumenti (griglie, schede grafiche, test, scale di indicatori e laboratori di gruppo) in modalità dinamica, attivando un processo di confronto continuo che permette la ricostruzione delle proprie esperienze e dell’analisi di alcune situazioni “tipo” di lavoro, utili a riconoscere in quale determinata area si colloca il proprio profilo professionale, costituito da conoscenze, capacità e risorse personali. Gli incontri assumono un assetto autovalutativo, caratteristica distintiva per GeNSS che si impegna ad offrire una formazione realmente cucita sui bisogni dei propri dipendenti rendendo il beneficiario attore primario, in grado di costruire progressivamente il proprio cammino pur essendo accompagnato e supportato.
I partecipanti, inoltre, potranno utilizzare le informazioni emerse per stilare un proprio portfolio di competenze, aggiornare il proprio Curriculum Vitae e sviluppare un piano di azione personale e aziendale relativo alla giusta collocazione ed alla presa di consapevolezza del proprio ruolo all’interno dell’equipe lavorativa (in entrata) e alla riprogettazione del proprio percorso di studio e professionale ed al piano formativo aziendale (in uscita).

In questo percorso formativo gli operatori vengono affiancati dal ruolo del Supervisore il quale:

○ Segue lo svolgimento del bilancio affinché sia praticabile e proficuo;
○ Promuove un’interazione positiva proponendo un metodo per avanzare nell’analisi della situazione;
○Promuove il percorso come momento privilegiato per sviluppare la qualità delle risorse interne ed esterne, l’affidabilità dei metodi e delle tecniche utilizzate e il rispetto delle esigenze deontologiche.

Gli obiettivi che il percorso formativo prevede di raggiungere sono i seguenti:

○ Presa di consapevolezza rispetto alle competenze possedute e sviluppate, competenze che potrebbero rappresentare un punto di vista distintivo del proprio profilo formativo o professionale;
○ Mettere la persona in condizioni di anticipare i cambiamenti, definire il proprio piano di azione e posizionarsi in modo chiaro all’intero del servizio;
○ La possibilità per il beneficiario di soffermarsi sulla valutazione del proprio ruolo prefissandosi possibili evoluzioni professionali, nuovi spunti formativi e possibilità di crescita;
○ Prendere coscienza dei fattori che possono favorire o meno la realizzazione di un progetto professionale, di delineare le principali tappe della sua attuazione o di identificare gli elementi preliminari per l’elaborazione di un progetto sul quale il beneficiario dovrà lavorare con l’aiuto dei supervisori;
○ Individuazione di eventuali gap che richiedano una formazione specifica;
○ Individuazione di scenari alternativi;
○ Auto ed etero Valutazione delle prestazioni e del potenziale in ottica di riconoscimento e validazione.

Questo percorso ha avuto inizio nel mese di ottobre 2023 e, ad oggi, ha coinvolto i partecipati in incontri di gruppo interni all’equipe di lavoro e momenti di condivisione tra servizi.

articolo a cura di Benedetta Serio e Anastasia De Vita

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È online il nuovo sito della Cooperativa Genss

COOPERATIVA SOCIALE GENSS
Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 per le imprese italiane, volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un “riconoscimento” – misurato in “stellette” – indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.
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